Uscita di emergenza

“Salve signori, posso avere la vostra attenzione per i prossimi 30 secondi?”

Mi giro.

Ci sono solo io.

“Cioè, 30 secondi esatti? No, perché dopo, sa, dovrei andare.”

“Signori, siete a conoscenza di essere seduti nella fila di emergenza di questo aereo?”

“Ah, siamo in un aereo? È che all’inizio del post non si capiva”

L’hostess guarda l’infinito oltre al finestrino.

“Vi preghiamo quindi di leggere le istruzioni che trovate sul sedile di fronte a voi affinché possiate aiutare gli abitanti di questo aeromobile nell’eventualità di un incidente aereo”

“Complimenti, una botta di positività”

“I signori hanno letto le istruzioni?”

“L’ultima volta che ho letto delle istruzioni stavo montando un Commodore 64. Va bene uguale?”

“Vi ringrazio allora per l’attenzione prestata.”

“Non c’è problema. Mi sono segnato tutto, guardi.”

Qualcuno mi sveglia.

“Signori?”

Mi giro.

Nella fila ci sono solo io.

“Salve signori, posso avere la vostra attenzione per i prossimi 30 secondi?”

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