Benvenuto a berlino

benvenuto a berlino

“Salve, dovrei andare ad Alex… ander pl…”

“Esca dalla porta dietro di lei, la vede?”

“La vedo.”

“Vada a sinistra e percorra una strada per circa 400 metri, attraversi un tunnel e scenda le scale. Mi segue fin qui?”

“Chiaro”.

“Continuando dritto prenda il treno in direzione Nauel, lo troverà ad attenderla presso la piattaforma, è la 6, il prossimo parte alle 7.20, dovrebbe farcela.”

“Bene. Che ore son…”

“La sua è la terza fermata, il biglietto le costa 3 euro, lo può acquistare qui. Lo acquista?”

“Lo acquisto”

“Ecco a lei. Una volta arrivato alla stazione si ricordi di obliterare il biglietto nelle macchinette gialle che staranno dietro di lei guardando il treno, benvenuto a Berlino.”

Prendo il biglietto. Faccio per andare, ritorno indietro.

“Senta…”

“Mi dica”

“No, niente, lasci perdere”.

Ed esco.

Fuori una giornata bianco latte mi accoglie.

Col cavolo che le dico che ho dimenticato tutto.

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3 Comments on "Benvenuto a berlino"

  1. Gershom Charig says:

    Hahaha sei un grande!
    Capita sempre anche a me. Ma guai a dirlo a qualcuno!

  2. Stefano says:

    Ho visitato Berlino in gita scolastica in quinta superiore. Una settimana fantastica. Ho scoperto una città bella, grande, moderna e soprattutto viva. Devo ammettere che, dopo essere tornato, per un po’ di giorni mi è sembrato di aver cambiato pianeta… scherzo :-) viva l’Italia!

    Però è innegabile che in alcuni settori ci battono alla grande.. vedi trasporti pubblici eccellenti tanto per cominciare!

    buon viaggio Luca!

  3. fiera says:

    grazias compi…

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