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	<title>Luca Panzarella blog &#187; vivere felici</title>
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	<description>blog di vita all&#039;estero</description>
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		<title>Dove si trova la felicità?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 06:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[vivere felici]]></category>

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		<description><![CDATA[Susanna acquista Vivere Freelance. Lo legge, è felice, mi scrive. Torna in Italia dopo tanti anni a Londra, dice. Si chiede come sarà vivere vicino alla propria famiglia, o fare cose banali come comprare un caffè vero a un euro. Cose così. Il giorno dopo leggo questo post che parla di Emma, tornata a Brindisi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5787" title="vivere-felici" src="http://www.lucapanzarella.it/blog/wp-content/uploads/2013/11/vivere-felici.jpg" alt="" width="580" height="343" /></p>
<p>Susanna acquista <strong><a title="guida freelance" href="http://www.viverefreelance.it" target="_blank">Vivere Freelance</a></strong>.</p>
<p><span id="more-5748"></span></p>
<p>Lo legge, è felice, mi scrive.</p>
<p><strong>Torna in Italia</strong> dopo tanti anni a Londra, dice.</p>
<p>Si chiede come sarà <strong>vivere vicino alla propria famiglia</strong>, o fare cose banali come comprare un caffè vero a un euro. Cose così.</p>
<p>Il giorno dopo leggo <strong><a href="http://viaggiebaci.wordpress.com/2013/10/29/idee-innovative-e-crisi-di-lavoro/" target="_blank">questo post</a></strong> che parla di <strong>Emma</strong>, <strong>tornata a Brindisi</strong> dopo la sua esperienza a Londra in TripAdvisor.</p>
<p>Che dice: <strong>seguo la serenità</strong>. E non la trovo in un posto fisso, né in uno stipendio da paura.</p>
<p>E infine mi viene in mente quello che mi disse un&#8217;americana a proposito della <strong><a href="http://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/natale-a-san-francisco/">vita in Italia</a></strong>.</p>
<p>E tutto questo potrebbe far venir fuori un <strong>post a favore dell&#8217;Italia</strong>; tutti ne sarebbero contenti e io guadagnerei punti simpatia a chi mi crede contro questo paese.</p>
<p>E invece ti dico un segreto: anche queste, come i <strong><a href="http://www.yourinspirationweb.com/2013/11/07/cosa-puo-darti-unesperienza-allestero/">vantaggi di una vita all&#8217;estero</a></strong>, sono competenze.</p>
<p>Competenze che appartengono sì a dei luoghi, ma da cui possiamo <strong>prendere ispirazione </strong>per farne nostri principi di vita.</p>
<p>Agli occhi di chi sta all&#8217;estero in <strong>Italia</strong> si <strong>fa la bella vita</strong>, cioè una vita meno stressante, anche in virtù del fatto che c&#8217;è meno lavoro.</p>
<p>Ma di fronte a questo segreto, c&#8217;è chi torna e chi sta fuori.</p>
<p>E sai perché? La risposta me l&#8217;ha data il mio amico <strong>Nick di <a href="http://www.blomming.com/" target="_blank">Blomming</a></strong> che, di ritorno da San Francisco, dice: <strong>il paradiso è il posto in cui hai deciso di vivere</strong>, in ogni momento, in ogni istante della tua vita.</p>
<p>Che sembra una cosa fricchettona e in realtà è una <strong>rara ammissione di responsabilità</strong>.</p>
<p>Ecco.</p>
<p>O sto invecchiando o &#8211; <a href="http://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/" target="_blank">come diceva uno</a> &#8211; sto diventando davvero un <strong>radical chic</strong>.</p>
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		<title>Come essere felice</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 06:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[vivere felici]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo di felicità. Domande scomode del tipo: ma tu, sei felice? Pensiamo che mirare alla propria felicità sia un bene, ma allo stesso modo siamo rassegnati a non esserlo fino in fondo. Rimane questa felicità irraggiungibile in un angolo; vorrai mica essere così presuntuoso da trovarla proprio in un periodo così nero? Risposta d&#8217;istinto: sì. Risposta pensata: pure. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/benheine/6749814243/sizes/l/"><img class="alignnone size-full wp-image-4234" title="comeesserefelici2" src="http://www.lucapanzarella.it/blog/wp-content/uploads/2012/10/comeesserefelici2.jpg" alt="come essere felici" /></a></p>
<p>Parliamo di<strong> felicità</strong>.</p>
<p><span id="more-4230"></span></p>
<p><strong>Domande</strong> scomode del tipo: ma <strong>tu</strong>, <strong>sei felice?</strong> Pensiamo che <strong>mirare alla propria felicità sia un bene</strong>, ma allo stesso modo <strong>siamo rassegnati a non esserlo</strong> fino in fondo.</p>
<p>Rimane questa <strong>felicità irraggiungibile</strong> in un angolo; vorrai mica essere così presuntuoso<strong> da trovarla proprio </strong>in un<strong> periodo così nero</strong>?</p>
<p><strong>Risposta d&#8217;istinto: sì</strong>. Risposta pensata: pure.</p>
<p>E per fortuna guardo emozionato il <strong><a href="http://vimeo.com/26774102" target="_blank">video di Simon Sinek</a></strong>, un altro fricchettone che dice: <strong>credere negli altri è un atto di egoismo</strong>. Più siamo <strong>circondati di gente che crede in noi</strong>, più <strong>cresce</strong> la nostra <strong>autostima</strong> e la <strong>capacità di prendere rischi</strong>.</p>
<p><strong>Prendere rischi</strong> è, secondo alcuni, tipo io, il più piccolo <strong>elemento costitutivo di una società</strong> che <strong>vive nel presente</strong> e sta <strong>costruendo il proprio futuro</strong>.</p>
<p>Per altri, più semplicemente, una prestazione a partita iva.</p>
<p>Ma sono punti di vista.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/jianweiyang/6126020071/sizes/l/"><img title="comeesserefelici" src="http://www.lucapanzarella.it/blog/wp-content/uploads/2012/10/comeesserefelici.jpg" alt="come essere felici" /></a></p>
<p>Come <strong><a href="http://www.keinpfusch.net/2012/10/il-problema-della-felicita.html" target="_blank">questo blogger</a></strong> che aggiunge un altro tassello: ma com&#8217;è che <strong>a parità di condizioni di vita</strong> (lavoro, famiglia) <strong>all&#8217;estero mi sento più felice?</strong> E la risposta è: <strong>in Italia abbiamo smesso di credere negli altri</strong>.</p>
<p>Anzi di più: <strong>lavoriamo</strong> assiduamente, inconsciamente e duramente per <strong>trasmettere energia negativa</strong> a chiunque manifesti la minima forma di felicità.</p>
<p>Questo non lo fa lo Stato, non lo fanno i politici, i corrotti e i figli di papà: <strong>lo fanno tutti</strong>.</p>
<p>Che certo messa così <strong>è più dura del bel discorso di Simon</strong>, ma per fortuna <strong>siamo italiani</strong>, magari con ancora qualche voglia di lasciare un&#8217;orma su questo noioso presente, e <strong>qualcosa possiamo pur farci</strong>.</p>
<p><strong>Pochi</strong> percepiscono <a href="http://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/la-dura-legge-del-gol/">questa mentalità</a>, perché <strong>se conosci un solo modo di vivere questo ti apparirà &#8220;unico e giusto&#8221;</strong>; ma se hai vissuto all&#8217;estero il ragionamento ti suonerà quasi scontato.</p>
<p><strong>Qualcuno</strong> di tanto in tanto <strong>mi riconosce</strong>, ricorda i miei <strong><a href="http://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/tag/blog-londra/">consigli sull&#8217;estero</a></strong> e comincia a chiedermi delle paghe, del cibo, del clima.</p>
<p>A quel punto tiro un sospiro.</p>
<p>Faccio un sorriso.</p>
<p>E chiedo: <strong>ma tu, sei felice</strong>?</p>
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