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	<title>Comments on: Lavoro precario? ma qui siamo in Italia</title>
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	<description>blog di vita all&#039;estero</description>
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		<title>By: rob</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-7098</link>
		<dc:creator><![CDATA[rob]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 18:34:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(cmq, per il resto, ti do abbastanza ragione, 10 minuti fa ho detto ad una mia amica quasi trentenne e molto disillusa che le rimane giusto di emigrare, ed ero serissimo)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(cmq, per il resto, ti do abbastanza ragione, 10 minuti fa ho detto ad una mia amica quasi trentenne e molto disillusa che le rimane giusto di emigrare, ed ero serissimo)</p>
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		<title>By: rob</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-7097</link>
		<dc:creator><![CDATA[rob]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 18:33:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[li ho visti anche io i manager coi figli piccoli che continuano a girare ovunque e manco sanno quand&#039;è il compleanno dei loro bambini. Uno addirittura si prese un giorno di ferie per passare l&#039;intera giornata col figlio, una roba così triste non pensavo di riuscire a vederla.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>li ho visti anche io i manager coi figli piccoli che continuano a girare ovunque e manco sanno quand&#8217;è il compleanno dei loro bambini. Uno addirittura si prese un giorno di ferie per passare l&#8217;intera giornata col figlio, una roba così triste non pensavo di riuscire a vederla.</p>
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		<title>By: admin</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-7096</link>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 18:12:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Rob, penso sia un modo di vivere più che una cosa legata all&#039;età o alla famiglia. Ho conosciuto freelance, viaggiatori e imprenditori con famiglia e in là con gli anni.
Ad ogni modo nel post faccio riferimento esplicito ai ragazzi tra i venti e i trenta e al loro modo di essere così disillusi già alla loro età.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Rob, penso sia un modo di vivere più che una cosa legata all&#8217;età o alla famiglia. Ho conosciuto freelance, viaggiatori e imprenditori con famiglia e in là con gli anni.<br />
Ad ogni modo nel post faccio riferimento esplicito ai ragazzi tra i venti e i trenta e al loro modo di essere così disillusi già alla loro età.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: rob</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-7084</link>
		<dc:creator><![CDATA[rob]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 15:01:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stavo per farti un pistolotto epocale sul tema &quot;tengo famiglia, le startup me le do in faccia&quot; ma per tua fortuna il post di christian poco più su mi ha risparmiato la fatica. Il discorso che fai va benissimo per  quelli che chiamo &quot;cani sciolti&quot; (per i quali la prospettiva di essere spediti 5 mesi a Dubai è un&#039;opportunità), ma chi ha qualche anno in più e una famiglia sulle spalle - la cui sopravvivenza dipende proprio da uno stipendio fisso - a Dubai proprio non ci può andare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo per farti un pistolotto epocale sul tema &#8220;tengo famiglia, le startup me le do in faccia&#8221; ma per tua fortuna il post di christian poco più su mi ha risparmiato la fatica. Il discorso che fai va benissimo per  quelli che chiamo &#8220;cani sciolti&#8221; (per i quali la prospettiva di essere spediti 5 mesi a Dubai è un&#8217;opportunità), ma chi ha qualche anno in più e una famiglia sulle spalle &#8211; la cui sopravvivenza dipende proprio da uno stipendio fisso &#8211; a Dubai proprio non ci può andare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: LaAlex</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-5456</link>
		<dc:creator><![CDATA[LaAlex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2012 13:50:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapanzarella.it/blog/?p=3042#comment-5456</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Luca, ho letto ora il tuo articolo su wired e, devo dire, lo trovo molto interessante. Capisco il tuo punto di vista e lo condivido appieno, sotto certi aspetti. 
Chi ti definisce &quot;virus&quot; forse non ha ben chiaro il significato del termine: un virus danneggia, tu porti idee dall&#039;estero qui in Italia, che non è esattamente una cosa dannosa, nè per noi nè per i paesi in da cui attingi innovazione, anzi! 
Per questo concordo anche con Christian, è una realtà di fatto che per la generazione di chi oggi ha 30/40 anni è più difficile (non impossibile) cambiare e/o trovare lavoro: a vent&#039;anni le aziende ti cercano e per loro sei un&#039;appetibile risorsa, dopo i 30 spesso le porte si chiudo e  non tutti possiamo essere imprenditori, freelance o liberi professionisti.  Non serve a nulla piangersi addosso, ma non serve neanche puntare il dito contro chi sente la difficolà del cambiamento o far finta che &quot;qui non siamo in italia&quot;. La differenza fra i 20 e 30/40 anni c&#039;è purtroppo (o per fortuna), so com&#039;ero a vent&#039;anni e so come sono oggi, proprio per questo posso paragonare e ti assicuro che per quanto si abbia e si senta la voglia di cambiare e di migliorarsi, le difficoltà aumentano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luca, ho letto ora il tuo articolo su wired e, devo dire, lo trovo molto interessante. Capisco il tuo punto di vista e lo condivido appieno, sotto certi aspetti.<br />
Chi ti definisce &#8220;virus&#8221; forse non ha ben chiaro il significato del termine: un virus danneggia, tu porti idee dall&#8217;estero qui in Italia, che non è esattamente una cosa dannosa, nè per noi nè per i paesi in da cui attingi innovazione, anzi!<br />
Per questo concordo anche con Christian, è una realtà di fatto che per la generazione di chi oggi ha 30/40 anni è più difficile (non impossibile) cambiare e/o trovare lavoro: a vent&#8217;anni le aziende ti cercano e per loro sei un&#8217;appetibile risorsa, dopo i 30 spesso le porte si chiudo e  non tutti possiamo essere imprenditori, freelance o liberi professionisti.  Non serve a nulla piangersi addosso, ma non serve neanche puntare il dito contro chi sente la difficolà del cambiamento o far finta che &#8220;qui non siamo in italia&#8221;. La differenza fra i 20 e 30/40 anni c&#8217;è purtroppo (o per fortuna), so com&#8217;ero a vent&#8217;anni e so come sono oggi, proprio per questo posso paragonare e ti assicuro che per quanto si abbia e si senta la voglia di cambiare e di migliorarsi, le difficoltà aumentano.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: admin</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-4035</link>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 10:11:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapanzarella.it/blog/?p=3042#comment-4035</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Christian, ottima analisi. 
Col mio blog mi rivolgo principalmente alla mia generazione e un po&#039; a quella successiva. E poi incrocio in modo trasversale i desideri di chi sta attraversando un periodo di cambiamento. Per il resto, mi rendo conto di non essere di grande aiuto, anzi, forse questo modo di pensare è il problema principale di chi ha una certa età e non riesce più a cambiare direzione.
Poi ci sono casi come i tuoi che, a 39 anni, fanno comunque queste scelte così importanti. Quindi complimenti per il coraggio e in bocca al lupo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Christian, ottima analisi.<br />
Col mio blog mi rivolgo principalmente alla mia generazione e un po&#8217; a quella successiva. E poi incrocio in modo trasversale i desideri di chi sta attraversando un periodo di cambiamento. Per il resto, mi rendo conto di non essere di grande aiuto, anzi, forse questo modo di pensare è il problema principale di chi ha una certa età e non riesce più a cambiare direzione.<br />
Poi ci sono casi come i tuoi che, a 39 anni, fanno comunque queste scelte così importanti. Quindi complimenti per il coraggio e in bocca al lupo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: megliodiniente</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-4018</link>
		<dc:creator><![CDATA[megliodiniente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 18:54:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapanzarella.it/blog/?p=3042#comment-4018</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Luca, poco tempo fa ho iniziato a leggere il libro di T. Harv Eker &quot;i segreti della mente milionaria&quot; dove in ogni capitolo spiega l&#039;approccio dei ricchi e dei poveri di fronte a situazioni di vita quotidiana lavorativa e non. Bè tra una di queste c&#039;è proprio la seconda lezione che hai imparato tu. 

Il ricco di fronte ad un problema si chiede: Come posso risolverlo? 
Mentre il povero si chiede: Ma perchè è successo proprio a me?  

Ora non ho il libro sotto mano ma il concetto è quello che si intende nell&#039;articolo. Secondo me il fatto di dire: Ma siamo in Italia, è diventata una scusa per non provare, per paura di fallire. Invece è proprio l&#039;opposto che si deve fare, provare e riprovare e credere in quello che si fa e non fermarsi d&#039;avanti a niente. “Punta alla luna, se la manchi raggiungerai comunque le stelle..”  soprattutto se si è giovani. 

Per i più grandi, come dici tu Christian, è un rischio maggiore, sono d&#039;accordo con te,  e comunque hai già fatto un importante cambiamento che non è da tutti. In bocca al lupo per il prossimo e non mollare!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luca, poco tempo fa ho iniziato a leggere il libro di T. Harv Eker &#8220;i segreti della mente milionaria&#8221; dove in ogni capitolo spiega l&#8217;approccio dei ricchi e dei poveri di fronte a situazioni di vita quotidiana lavorativa e non. Bè tra una di queste c&#8217;è proprio la seconda lezione che hai imparato tu. </p>
<p>Il ricco di fronte ad un problema si chiede: Come posso risolverlo?<br />
Mentre il povero si chiede: Ma perchè è successo proprio a me?  </p>
<p>Ora non ho il libro sotto mano ma il concetto è quello che si intende nell&#8217;articolo. Secondo me il fatto di dire: Ma siamo in Italia, è diventata una scusa per non provare, per paura di fallire. Invece è proprio l&#8217;opposto che si deve fare, provare e riprovare e credere in quello che si fa e non fermarsi d&#8217;avanti a niente. “Punta alla luna, se la manchi raggiungerai comunque le stelle..”  soprattutto se si è giovani. </p>
<p>Per i più grandi, come dici tu Christian, è un rischio maggiore, sono d&#8217;accordo con te,  e comunque hai già fatto un importante cambiamento che non è da tutti. In bocca al lupo per il prossimo e non mollare!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Christian</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-4012</link>
		<dc:creator><![CDATA[Christian]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 12:44:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Luca,
ti leggo sempre con piacere, perché scrivi bene e perché scrivi giusto.
Condivido il fatto che il lavoro è finito (o meglio è cambiato) e in Italia non lo abbiamo ancora capito...
Condivido in pieno il fatto di stimolare (tutti, giovani e meno giovani) a pensarlo in modo differente.
Che la vita si debba svolgere in un raggio di 50km da dove sei nato, non esiste più.
Che il lavoro (quello del mondo dei servizi...) sia fisso, immutabile e &quot;sicuro&quot; non esiste più.

Il tuo discorso quindi è perfetto per i giovani (dai 20 ai 30 anni), ma lo è molto meno per i 30-40 enni (oltre i 40, dobbiamo renderci conto che è davvero difficile rimettersi in discussione...): qui scattano altri meccanismi, e costruirsi una famiglia è una prerogativa dell&#039;essere umano, il proseguimento della specie se preferisci.
E per costruire una famiglia e potergli garantire un presente (e poi un futuro...), DEVI avere stabilità economica.
Anche solo psicologicamente, sai che non sei più da solo a doverti arrabattare se succede qualcosa. E tu puoi anche pensare di fare couch-surfing, ma tuo figlio di 3 anni no...

Quindi la sottile differenza tra quello che tu dici e la realtà, è che a parità di impostazione mentale, dopo i 30-35 anni le cose cambiano un po&#039; e non si può continuare a vivere &quot;all&#039;avventura&quot;, ma bisogna cercare di organizzare le attività professionali in modo più continuativo e anche urbanisticamente devi fermarti da qualche parte (pensa solo alla scuola).

Io ho 39 anni, due anni fa mi sono licenziato e sono diventato un free-lance della Comunicazione. E oggi mi appresto a compiere un ulteriore passo cercando di capire come posso fare l&#039;imprenditore di me stesso, ma all&#039;estero.
Ho bisogno di questo cambiamento, perché da un lato qui fatico ad arrivare a fine mese (tra l&#039;imprenditore che non paga e quello che non capisce...), e dall&#039;altro perché mi sento &quot;incompleto&quot; nel fare il mio mestiere con un approccio solo italiano... mi sembra di buttare via il tempo che mi è professionalmente concesso per riuscire a realizzarmi.

Ma ti assicuro che prima di esporre una famiglia di 4 persone alle intemperie economiche di una professione ondivaga, ci penso davvero bene... perché è mio dovere pensare al nucleo familiare e non solo a me stesso.

Però ai miei figli cerco di insegnare ogni giorno a &quot;pensare in modo polivalente&quot;.
Se sei statico, sei morto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luca,<br />
ti leggo sempre con piacere, perché scrivi bene e perché scrivi giusto.<br />
Condivido il fatto che il lavoro è finito (o meglio è cambiato) e in Italia non lo abbiamo ancora capito&#8230;<br />
Condivido in pieno il fatto di stimolare (tutti, giovani e meno giovani) a pensarlo in modo differente.<br />
Che la vita si debba svolgere in un raggio di 50km da dove sei nato, non esiste più.<br />
Che il lavoro (quello del mondo dei servizi&#8230;) sia fisso, immutabile e &#8220;sicuro&#8221; non esiste più.</p>
<p>Il tuo discorso quindi è perfetto per i giovani (dai 20 ai 30 anni), ma lo è molto meno per i 30-40 enni (oltre i 40, dobbiamo renderci conto che è davvero difficile rimettersi in discussione&#8230;): qui scattano altri meccanismi, e costruirsi una famiglia è una prerogativa dell&#8217;essere umano, il proseguimento della specie se preferisci.<br />
E per costruire una famiglia e potergli garantire un presente (e poi un futuro&#8230;), DEVI avere stabilità economica.<br />
Anche solo psicologicamente, sai che non sei più da solo a doverti arrabattare se succede qualcosa. E tu puoi anche pensare di fare couch-surfing, ma tuo figlio di 3 anni no&#8230;</p>
<p>Quindi la sottile differenza tra quello che tu dici e la realtà, è che a parità di impostazione mentale, dopo i 30-35 anni le cose cambiano un po&#8217; e non si può continuare a vivere &#8220;all&#8217;avventura&#8221;, ma bisogna cercare di organizzare le attività professionali in modo più continuativo e anche urbanisticamente devi fermarti da qualche parte (pensa solo alla scuola).</p>
<p>Io ho 39 anni, due anni fa mi sono licenziato e sono diventato un free-lance della Comunicazione. E oggi mi appresto a compiere un ulteriore passo cercando di capire come posso fare l&#8217;imprenditore di me stesso, ma all&#8217;estero.<br />
Ho bisogno di questo cambiamento, perché da un lato qui fatico ad arrivare a fine mese (tra l&#8217;imprenditore che non paga e quello che non capisce&#8230;), e dall&#8217;altro perché mi sento &#8220;incompleto&#8221; nel fare il mio mestiere con un approccio solo italiano&#8230; mi sembra di buttare via il tempo che mi è professionalmente concesso per riuscire a realizzarmi.</p>
<p>Ma ti assicuro che prima di esporre una famiglia di 4 persone alle intemperie economiche di una professione ondivaga, ci penso davvero bene&#8230; perché è mio dovere pensare al nucleo familiare e non solo a me stesso.</p>
<p>Però ai miei figli cerco di insegnare ogni giorno a &#8220;pensare in modo polivalente&#8221;.<br />
Se sei statico, sei morto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Fabio</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-2056</link>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:05:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le tue riflessioni mi hanno colpito: molto interessanti! Ho già aggiunto il tuo blog al mio feed reader! :-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le tue riflessioni mi hanno colpito: molto interessanti! Ho già aggiunto il tuo blog al mio feed reader! <img src="https://www.lucapanzarella.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: admin</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/lavoro-precario-ma-qui-siamo-in-italia/#comment-1343</link>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 14:00:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapanzarella.it/blog/?p=3042#comment-1343</guid>
		<description><![CDATA[Grazie Mario. In bocca al lupo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Mario. In bocca al lupo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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