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	<title>Comments on: Andare via dall&#8217;Italia. O no?</title>
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	<description>blog di vita all&#039;estero</description>
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		<title>By: Elisabetta</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-53044</link>
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 14:15:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao,
leggo sempre volentieri quello che scrivi. 
Ho quasi 30 anni e da un anno vivo in Germania. Prima di partire anch&#039;io ero combattuta tra il &quot;partire e ciao a tutti&quot; o il &quot;restare e cercare di cambiare&quot;. Dopo un anno qui ho capito però che il mio posto è a casa, in Italia, e che devo/voglio crearmi un futuro a casa mia. Sono convinta però che farlo sia necessaria un&#039;esperienza all&#039;estero: un&#039;esperienza all&#039;estero ti da quella carica in più, quell&#039;arma in più per affrontare il problema &quot;vivereinitaliaatrentanni&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
leggo sempre volentieri quello che scrivi.<br />
Ho quasi 30 anni e da un anno vivo in Germania. Prima di partire anch&#8217;io ero combattuta tra il &#8220;partire e ciao a tutti&#8221; o il &#8220;restare e cercare di cambiare&#8221;. Dopo un anno qui ho capito però che il mio posto è a casa, in Italia, e che devo/voglio crearmi un futuro a casa mia. Sono convinta però che farlo sia necessaria un&#8217;esperienza all&#8217;estero: un&#8217;esperienza all&#8217;estero ti da quella carica in più, quell&#8217;arma in più per affrontare il problema &#8220;vivereinitaliaatrentanni&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>By: Claudia</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-10321</link>
		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 20:16:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E comunque anche l&#039;articolo linkato e&#039; stupendo! e verissimo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E comunque anche l&#8217;articolo linkato e&#8217; stupendo! e verissimo!</p>
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	</item>
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		<title>By: Claudia</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-10320</link>
		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 19:56:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sacrosantissime parole, Luca! :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sacrosantissime parole, Luca! <img src="https://www.lucapanzarella.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /> </p>
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	<item>
		<title>By: piergiacomo</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-9134</link>
		<dc:creator><![CDATA[piergiacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 13:17:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[innanzitutto essendo di Torino, ti verrò ad ascoltare al Digital Festival, te tocca. ;-)
Il problema (grandissimo) è che una quindicina di anni fa ci fu l&#039;inizio di una Rivoluzione paragonabile solo a quella Industriale di fine &#039;700, che stravolse il mondo lavorativo in ogni sua forma ed è, ovviamente,  la rivoluzione informatica che, ancora oggi, le nostre piccole/medie società non hanno fatto &quot;entrare&quot; nelle proprie aziende, se non superficialmente; sopratutto per pigrizia mentale o per non doversi spostare dalla propria &quot;zona di comfort&quot; o per una non conoscenza del mondo internet, portando, cosi, ad una lenta agonia le proprie attività (tra l&#039;altro dando la colpa alla crisi!!) con chiusura di un numero enorme di aziende, molte delle quali, vere e proprie eccellenze lavorative del territorio con conseguenze sulle famiglie che ci lavorano/lavoravano e l&#039;indotto collegato ad esse. L&#039;esigenza di partire diventa una necessità per chi il mondo informatico lo ha abbracciato almeno in modo &quot;normale&quot; senza essere webmaster o capire di codici o di algoritmi informatici ma utilizzandolo per tutte quelle facilità che da esso ne scaturisce e qui l&#039;obbligo di partire per poter trovare società e socializzazione (e metodi lavorativi) di un mondo odierno che è obbligatoriamente fuori dai nostri confini ben lontano dal nostro mondo passato, stra-passato. Non sapete quante delle nostre aziende utilizzano ancora le macchine da scrivere nella loro quotidianità.. E se non si parte da qui... 
pier]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>innanzitutto essendo di Torino, ti verrò ad ascoltare al Digital Festival, te tocca. <img src="https://www.lucapanzarella.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" class="wp-smiley" /><br />
Il problema (grandissimo) è che una quindicina di anni fa ci fu l&#8217;inizio di una Rivoluzione paragonabile solo a quella Industriale di fine &#8217;700, che stravolse il mondo lavorativo in ogni sua forma ed è, ovviamente,  la rivoluzione informatica che, ancora oggi, le nostre piccole/medie società non hanno fatto &#8220;entrare&#8221; nelle proprie aziende, se non superficialmente; sopratutto per pigrizia mentale o per non doversi spostare dalla propria &#8220;zona di comfort&#8221; o per una non conoscenza del mondo internet, portando, cosi, ad una lenta agonia le proprie attività (tra l&#8217;altro dando la colpa alla crisi!!) con chiusura di un numero enorme di aziende, molte delle quali, vere e proprie eccellenze lavorative del territorio con conseguenze sulle famiglie che ci lavorano/lavoravano e l&#8217;indotto collegato ad esse. L&#8217;esigenza di partire diventa una necessità per chi il mondo informatico lo ha abbracciato almeno in modo &#8220;normale&#8221; senza essere webmaster o capire di codici o di algoritmi informatici ma utilizzandolo per tutte quelle facilità che da esso ne scaturisce e qui l&#8217;obbligo di partire per poter trovare società e socializzazione (e metodi lavorativi) di un mondo odierno che è obbligatoriamente fuori dai nostri confini ben lontano dal nostro mondo passato, stra-passato. Non sapete quante delle nostre aziende utilizzano ancora le macchine da scrivere nella loro quotidianità.. E se non si parte da qui&#8230;<br />
pier</p>
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	<item>
		<title>By: Elda</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-9133</link>
		<dc:creator><![CDATA[Elda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 13:11:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti e grazie Luca per questa opportunità di confronto su una questione, secondo me, sempre più pressante. Sono una donna di 51 anni, madre di due ragazzi di 26 e 28 anni. Nella mia vita ho fatto tanti lavori diversi, a partire dai 13 anni in poi. Ho avuto la fortuna di poter crescere i miei figli, e oggi sono iscritta all&#039;università e conto di laurearmi il prossimo anno. 
Tuttavia la vita mi pone ora in una situazione di grande indecisione: mio figlio Alessio sta per completare i suoi studi in ingegneria edile, dopo di che vuole andare a fare un master in Australia, cosa  che, se anche mi scombussola un pò, appoggio in pieno. Anzi, poichè il mio futuro non prevede una forma di pensionamento, se non quella sociale, e così è anche per mio marito, sto valutando l&#039;idea della mia amica Zary che vive a San Francisco (città bellissima, tra l&#039;altro) di andare a vivere lì ed aprire un coffee shop.
Amo il nostro paese, ma è troppo difficile viverci. Sogno un posto dove non si debba lottare per ogni piccola cosa, dalla fila all&#039;ufficio postale, al doversi barricare in casa per paura di essere oggetto di rapine o peggio. L&#039;altro mio figlio è un cineoperatore laureato che non potendo contare su uno straccio di lavoro continuativo, si accinge ad un dottorato che FORSE lo farà arrivare ad insegnare a 40/45 anni. E intanto? Di cosa vive? Di 300 euro al mese in un call center?
Scusate lo sfogo, ma la verità è che qui non vedo vie d&#039;uscita, anche volendo avviare un&#039;attività (di nuovo), ne vedo troppe che chiudono, e non me la sento. Però avrei bisogno di lavorare per dare una mano a mio marito, che seppure sia un libero professionista, sta accusando la crisi economica e fa fatica a pagare lo stipendio alle due impiegate che ha (che io non posso sostituire perchè sono le mie due sorelle e con quello stipendio ci vivono). 
Accetto consigli e suggerimenti e a tutti i giovani che mi potrebbero essere figli dico: andate, il mondo è tanto grande e bello, già solo per questo vale la pena di partire. 
A Luca una domanda tecnica: la mia amica di San Francisco dice che per avere la Green Card per lavorare in California bisogna disporre di 250 mila dollari. Tu ne sai qualcosa?
Grazie e continua così, io continuerò a leggerti. Ciao.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti e grazie Luca per questa opportunità di confronto su una questione, secondo me, sempre più pressante. Sono una donna di 51 anni, madre di due ragazzi di 26 e 28 anni. Nella mia vita ho fatto tanti lavori diversi, a partire dai 13 anni in poi. Ho avuto la fortuna di poter crescere i miei figli, e oggi sono iscritta all&#8217;università e conto di laurearmi il prossimo anno.<br />
Tuttavia la vita mi pone ora in una situazione di grande indecisione: mio figlio Alessio sta per completare i suoi studi in ingegneria edile, dopo di che vuole andare a fare un master in Australia, cosa  che, se anche mi scombussola un pò, appoggio in pieno. Anzi, poichè il mio futuro non prevede una forma di pensionamento, se non quella sociale, e così è anche per mio marito, sto valutando l&#8217;idea della mia amica Zary che vive a San Francisco (città bellissima, tra l&#8217;altro) di andare a vivere lì ed aprire un coffee shop.<br />
Amo il nostro paese, ma è troppo difficile viverci. Sogno un posto dove non si debba lottare per ogni piccola cosa, dalla fila all&#8217;ufficio postale, al doversi barricare in casa per paura di essere oggetto di rapine o peggio. L&#8217;altro mio figlio è un cineoperatore laureato che non potendo contare su uno straccio di lavoro continuativo, si accinge ad un dottorato che FORSE lo farà arrivare ad insegnare a 40/45 anni. E intanto? Di cosa vive? Di 300 euro al mese in un call center?<br />
Scusate lo sfogo, ma la verità è che qui non vedo vie d&#8217;uscita, anche volendo avviare un&#8217;attività (di nuovo), ne vedo troppe che chiudono, e non me la sento. Però avrei bisogno di lavorare per dare una mano a mio marito, che seppure sia un libero professionista, sta accusando la crisi economica e fa fatica a pagare lo stipendio alle due impiegate che ha (che io non posso sostituire perchè sono le mie due sorelle e con quello stipendio ci vivono).<br />
Accetto consigli e suggerimenti e a tutti i giovani che mi potrebbero essere figli dico: andate, il mondo è tanto grande e bello, già solo per questo vale la pena di partire.<br />
A Luca una domanda tecnica: la mia amica di San Francisco dice che per avere la Green Card per lavorare in California bisogna disporre di 250 mila dollari. Tu ne sai qualcosa?<br />
Grazie e continua così, io continuerò a leggerti. Ciao.</p>
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	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-9132</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 12:10:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#039; questo il problema. Partire per non tornare più? Abituarsi ad arrancare in questa melma o spiccare il volo? Spesso proprio chi non ha  niente da perdere è il primo ed il più motivato a partire.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; questo il problema. Partire per non tornare più? Abituarsi ad arrancare in questa melma o spiccare il volo? Spesso proprio chi non ha  niente da perdere è il primo ed il più motivato a partire.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: tristan</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-9128</link>
		<dc:creator><![CDATA[tristan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 11:37:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Parti lascia questo Paese... Cresci, Migliorati.... e poi &quot;Torna con i sogni di un ventenne e le spalle di un adulto&quot;&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Parti lascia questo Paese&#8230; Cresci, Migliorati&#8230;. e poi &#8220;Torna con i sogni di un ventenne e le spalle di un adulto&#8221;"</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: admin</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-9126</link>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 11:34:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Iria, massimo rispetto per la tua decisione.
In bocca al lupo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Iria, massimo rispetto per la tua decisione.<br />
In bocca al lupo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: ig</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-9125</link>
		<dc:creator><![CDATA[ig]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 11:26:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari ragazzi, ho molti più anni di voi, 44 per l&#039;esattezza. Sono appena tornata dall&#039;australia, dove mi sono risposata e ho deciso di trasferirmi là. E&#039; la seconda volta che emigro: la prima a 26 anni dopo la laurea. Ho vissuto tre anni a Bruxelles, accumulando bellissime esperienze di lavoro. Ho fatto l&#039;errore di ritornare in Italia, sperando ingenuamente di riuscire a metterle a frutto, contribuendo così alla crescita del mio paese. Dopo pochi anni mi sono resa conto di aver fatto un grande errore, pagato caro. Non ho ricevuto altro che porte sbattute in faccia, umiliazioni continue da parte di incompetenti e ignoranti (e pure invidiosi), che puntualmente sedevano in posti di comando. E&#039; stata una discesa all&#039;inferno, culminata nel precariato più selvaggio e malpagato. Ora la vita mi ha riservato un&#039;altra opportunità, che non mi sono lasciata scappare. Certo emigrare alla mia età è durissima, ci si lascia dietro metà della vita, genitori anziani, affetti e abitudini radicate. Ragazzi cari, voi non abbiate dubbi, il mondo è nelle vostre mani, andate, lasciate questo paese ingrato che vi condanna alla mediocrità e che si condanna da solo alla rovina. In bocca al lupo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari ragazzi, ho molti più anni di voi, 44 per l&#8217;esattezza. Sono appena tornata dall&#8217;australia, dove mi sono risposata e ho deciso di trasferirmi là. E&#8217; la seconda volta che emigro: la prima a 26 anni dopo la laurea. Ho vissuto tre anni a Bruxelles, accumulando bellissime esperienze di lavoro. Ho fatto l&#8217;errore di ritornare in Italia, sperando ingenuamente di riuscire a metterle a frutto, contribuendo così alla crescita del mio paese. Dopo pochi anni mi sono resa conto di aver fatto un grande errore, pagato caro. Non ho ricevuto altro che porte sbattute in faccia, umiliazioni continue da parte di incompetenti e ignoranti (e pure invidiosi), che puntualmente sedevano in posti di comando. E&#8217; stata una discesa all&#8217;inferno, culminata nel precariato più selvaggio e malpagato. Ora la vita mi ha riservato un&#8217;altra opportunità, che non mi sono lasciata scappare. Certo emigrare alla mia età è durissima, ci si lascia dietro metà della vita, genitori anziani, affetti e abitudini radicate. Ragazzi cari, voi non abbiate dubbi, il mondo è nelle vostre mani, andate, lasciate questo paese ingrato che vi condanna alla mediocrità e che si condanna da solo alla rovina. In bocca al lupo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Domenico Gravagno</title>
		<link>https://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/andare-via-dallitalia-o-no/#comment-9124</link>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Gravagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 10:49:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapanzarella.it/blog/?p=5165#comment-9124</guid>
		<description><![CDATA[Ottima risposta Luca, concordo pienamente. Anche se spesso non è necessario trascorrere qualche anno all&#039;estero, ma spesso bastano anche solo pochi mesi. A questo punto forse si dovrebbe scrivere qualcosa di diverso rispetto agli attuali post &quot;vado o non vado&quot;; forse si dovrebbe iniziare a scrivere &quot;Vai, ma torna presto e applica qui quello che hai imparato&quot;. Un caro abbraccio e continua così!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima risposta Luca, concordo pienamente. Anche se spesso non è necessario trascorrere qualche anno all&#8217;estero, ma spesso bastano anche solo pochi mesi. A questo punto forse si dovrebbe scrivere qualcosa di diverso rispetto agli attuali post &#8220;vado o non vado&#8221;; forse si dovrebbe iniziare a scrivere &#8220;Vai, ma torna presto e applica qui quello che hai imparato&#8221;. Un caro abbraccio e continua così!</p>
]]></content:encoded>
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