Neanche a farlo apposta, dopo aver parlato di Facebook e privacy, ecco una perla da parte del garante della protezione dei dati personali, forse in cerca di identità dopo le dichiarazioni di Zuckerberg.
Una fantastica guida all’uso dei social network che vi salverà la vita nell’uso di questi nuovissimi giocattoli chiamati “Faccialibro” e “il mio spazio“.
E così, con il tipico modo di fare pacifico come nei famosi spot antipirateria, spara degli interrogativi davvero profondi.
A un ragazzo: sei sicuro che le foto e le informazioni che pubblichi ti piaceranno anche tra qualche anno?
A un genitore: hai mai chiesto a tuo figlio se è vittima di cyberbullismo? .
Insomma dubbi mica da niente.
E per finire un bel catalogo dei nuovi termini che potremmo non aver mai sentito.
Termini nuovi. Incomprensibili.
Tocca di nuovo tornare sui banchi di scuola.
Così dovremo imparare termini come uploadare, tag, nickname, privacy (ricordare cos’è non fa mai male) e addirittura l’incomprensibile “chattare”.
Zuckerberg, hai i giorni contati.





Si ostinava a remare contro le voci che accusavano Facebook di violazione della privacy. Ma a un certo punto non ce l’ha fatta più.








