Sulla prevedibilità delle conversazioni con il mio roommate a San Francisco

- hey ragazzo
- hey ragazzo
- come va ragazzo
- bene ragazzo. tu ragazzo?

- non troppo male, non troppo male, ragazzo. Cosa stai facendo ragazzo?
- sto cucinando
- figo. cosa stai cucinando, ragazzo?
- pasta con pomodorini
- molto figo ragazzo. Sei troppo figo ragazzo, pasta coi pomodorini, figo, figo, ragazzo. No perché tu sei italiano sai? quindi cucini
- eh già
- figo, ragazzo
- eh sì
- ottimo lavoro ragazzo
- Olie?
- sì ragazzo?
- ma tu… non mangi?
-  beh, sì, forse, non lo so ragazzo… sai cosa? posso chiederti un favore ragazzo?
- certo ragazzo. Spara.
- grazie mille ragazzo. Lo apprezzo molto ragazzo.
- sì ma dimmi.
- grazie ragazzo. Lo apprezzo davvero.
- sì dimmi dai
- posso avere un po’ della tua pasta ragazzo?
- certo, non c’è problema.
- grazie mille ragazzo. Lo apprezzo molto ragazzo. Sei figo. Molto figo.
- nessun problema.
- figo ragazzo. Grazie ragazzo.
- nessun problema.
- allora aspetto la pasta. grazie ragazzo. Figo ragazzo. Lo apprezzo molto.
- Olie?
- sì ragazzo?
- ho detto che non c’è problema. Ti chiamo io
- ok ragazzo. nessun problema. Grazie mille ragazzo. Lo apprezzo molto. come dite in italia? “Ciao!”
- sì Olie, diciamo “Ciao”. Sei proprio un figo Olie.
- Grazie ragazzo. Anche tu sei figo.
- eheh, anche tu sei figo
- eheh no no, anche tu sei figo
- a dopo ragazzo
- a dopo ragazzo. Grazie mille ragazzo. Lo apprezzo molto ragazzo.

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One Comment on "Sulla prevedibilità delle conversazioni con il mio roommate a San Francisco"

  1. sharon says:

    ahahah hai un conquilino che é tutto un programma !!! figo ragazo!!! ahahah che conversazioni profonde!!! ma poi la pasta era venuta buona almeno??

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