I meetup di Londra

15 Apr

I meetup di Londra

A Londra vanno molto di moda i meetup, piccole comunità online di persone che si incontrano in tempi e luoghi fisici per fare qualcosa.

Il qualcosa è generalmente un filo conduttore che lega i partecipanti agli incontri: ti piace la pesca, il taglio e cucito, i videogiochi, le passeggiate al parco, il gelato al pistacchio? Per tutto questo (o quasi) c’è un meetup apposta per te, dove potrai trovare persone con i tuoi stessi gusti, passioni, ossessioni e patologie.

Perché questi gruppi sono così popolari a Londra? Facile: città enorme, gente che va e viene continuamente, crisi dei valori come la famiglia e l’amicizia, solitudine.
Ma la vera ciliegina sulla torta è che molti di questi incontri sono a pagamento.

Pagare uno che si fa chiamare “organizzatore di eventi” che ha semplicemente scelto un posto e un orario mi sembra perlomeno discutibile.
Eppure tutti lo fanno.
Anch’io lo faccio.
E il mio motivo personale ce l’ho, ed è: pratico l’inglese e conosco altre culture.

Alla fine anche questo è un servizio.
Anzi, per una manciata di sterline, mi pare quasi quasi economico.

E come un cane che si morde la coda, la solitudine delle persone genera i meetup, che a loro volta generano solitudine: è dura continuare a vedere una persona che hai incontrato in questi eventi al di fuori dal loro contesto.
Perché la maggior parte di loro sono lì alla ricerca forsennata di novità e la tua vita, per quanto possa essere interessante, dopo 5 minuti comincia a puzzare già di vecchio, dopo 10 è molto probabile che il tipo con cui parli stia pensando a quale scusa inventare per chiudere la conversazione e buttarsi nella mischia.

Eppure qualcosa di positivo c’è, ed è l’euforia che trovi in quasi tutti i partecipanti, una gara di approcci, di sguardi, di riuscire a strappare un “Sì, ci rivediamo”, di assaporare per un attimo tante vite così diverse dalla tua, trovare cosa di simile tra te e un cinese che ha magari casualmente scelto la stessa città, lo stesso evento, la stessa serata.

Niente di più grottesco, eppure niente di più affascinante.

Infinite facce, infinite storie. Infinite volte.
Poi torni a casa, e si ricomincia da capo.

Una televisione umana.

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