Giovane sarà tua sorella

Bello fare l’espositore in una fiera. Ti passa davanti tutto il campionario della savana.

Che tra venditori e imbonitori la differenza è lieve, così va a finire che i venditori vendono ai venditori o ti promettono quei pacchetti relax che certo ti serviranno per il weekend successivo, ma non ti fanno fare la svolta che cerchi.

Sarei disposto a perdonarti tutto, cara savana.

Tranne una parola.

Sembrerebbe un complimento ma no, nel linguaggio della savana vuol dire stupido e inesperto, vuol dire mega trappolone all’italiana, vuol dire “bello che sei, vieni qui che ti do una caramellina”.

Fortuna che sono buono come Babbo Natale e quasi ti perdonerei, cara mia savana, se non fosse per un piccolo dettaglio.

Giovane sarà tua sorella.

Ho undici anni di esperienza nel mio settore.

E se anche non li avessi dovremmo cominciare a darci dell’uomo.

Poiché il pregiudizio che tu sia un uomo migliore, rende gli uomini migliori.

Vorrei confessarti una cosa, cara mia savana, una cosa che non ti piacerà ascoltare.

Ho trent’anni.

Faccio le cose di chi ha la mia età.

Mi stanco se faccio tardi la notte.

Metto gli occhiali se leggo troppo.

Sono pieno di esperienze e schifato dell’idea comune di lavoro.

La verità è che mi sento troppo vecchio per lavorare, cara savana.

Ma non fraintendermi.

Non ho voglia di passare la vita a strimpellare la chitarra.

Sento invece il dovere di immettere in circolazione ciò che ho imparato quando ero giovane.

Ricordi quando eri giovane? Ecco, te lo ricordi perché sei vecchio.

E non c’è nulla di male nell’esserlo.

Forse darai colpa alla crisi.

E invece il tuo problema sarà convivere con quelli come me.

Uno di quelli che si è svegliato e che ti farà un culo così.

Cara mia savana.

 

Ispirato dalla magnifica esperienza di espositore allo Smau.

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6 Comments on "Giovane sarà tua sorella"

  1. Maricla says:

    ahahaha! Esatto! ;)

  2. Matteo says:

    Complimenti per post del lunedì, ti seguo sempre con gioia perchè parlando delle tue avventure scrivi un po’ di tutti noi, sognatori e visionari in un mondo che avrebbe bisogno di una botta di colore e positività. Sono con te: 29 anni e 10 anni di esperienza nel mio settore (comunicazione + web) e anche io stanco di lavorare, ma ancora carico di idee e voglia di divertirmi ;)

  3. Matteo Magni says:

    Ahahah
    Mitico
    Allo smau sempre grandi gioie, sono con te

  4. piers says:

    ecco racchiuso in poche righe la spiegazione del perchè l’Italia è al palo dell’economia. Io di anni ne ho 45 e le lotte piu grandi che ho fatto nella vita lavorativa è quella di dare credebilità ai giovani negli ambienti di lavoro proprio perchè la risposta è sempre stata la stessa: “E’ troppo giovane..” Ma tutto nasce dal fatto che non ci si mette mai in discussione, pensando che l’esperienza è la sola componente che ti da il diritto di esistere (lavorativamente parlando) mentre, invece, è una delle componenti (e neanche la piu importante) e il percorso formativo “diverso” rispetto ai “matusa” è il vero plus di chi ha qualche anno in meno di noi. Ma… come dicevo prima, non mettendosi in discussione l’unico risultato sarebbe quello di di andare a rompere degli equilibri, che è evidente, non si ha l’interesse a rompere. E non entro nel merito al fatto che accettando i “saperi” dei “giovani” ci sarebbe un evoluzione lavorativia a tutto vantaggio dei metodi dei “matusa” che scoprirebbero di poter lavorare meno faticosamente rendendolo, normalmente, più snello..

  5. piers says:

    scusate l’errore grammaticale. *sono quelle…

  6. selena says:

    “E invece il tuo problema sarà convivere con quelli come me …. Uno di quelli che si è svegliato e che ti farà un culo così.”
    sarebbe davvero bello se questo statement fosse condiviso da molto giovani – adulti italiani
    purtroppo non è cosi
    sigh

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