“… e tu che lavoro fai?”
“Poker.”
“Broker?”
“Poker.”
“Layer?”
“Poker.”
“Poker?”
“Esattamente.”
“Cioè… lavori nei casinò. Croupier, insomma.”
“No, no. Lavoro nei casinò ma per me stesso. Come freelance.”
“Come freelance?”
“Vado nei casinò a giocare a poker. Questo è il mio lavoro.”
“Ah, vai nei casinò a giocare. Ora capisco. Sei un giocatore di poker.”
“Sono un giocatore di poker.”
“Un giocatore di poker.”
“Sì, un giocatore di poker.”
“…”
“…”
“Beh, questo mica è un lavoro.”
“Perché no?”
“Perché no!”
“Perché no? sono 5 anni che vivo di questo.”
Ecco.
Messo sotto così da un ragazzo inglese.












Be’ io ai tempi dell’università ho conosciuto un tipo che viveva con le somesse sportive sul tennis
Fantastico!! Più leggo i tuoi articoli nella sezione Londra,più non vedo l’ora di arrivarci!