Il lancio di una web startup internazionale
21 Feb
Uno degli aspetti positivi di Facebook è stato il moltiplicarsi degli eventi pubblicati online. Il concetto stesso di evento è cambiato: “evento” non è più uno spettacolo organizzato per un pubblico, evento è tutto ciò che si fa, a un certo orario, con un certo numero di persone: una partita di calcio tra amici, una festa di compleanno, una presentazione di un libro.
E così Facebook nel giro di pochi mesi si è trasformato nella più grande piattaforma di eventi, o meglio di microeventi, senza nemmeno pretendere di avere degli strumenti di gestione e di ricerca paragonabili ai concorrenti come Eventful.
Eppure, colpo di scena: ad oggi i post che iniziano con www.facebook.com/event.php?eid (l’url con la quale cominciano tutti gli eventi di Facebook) sono 22.200.000.
Un enormità.
Upcoming di Yahoo arriva a poco più della metà.
Così nasce la mia nuova idea.
www.facebookallevents.com vorrebbe unire i numeri di Facebook con i vantaggi di una piattaforma in grado di gestire meglio la ricerca e l’indicizzazione degli eventi.
Il sito è ancora in lavorazione e ne avrà ancora per un mesetto, ma la cosa che più mi ha colpito è stato il livello di accoglienza del pubblico americano al lancio del sito, avvenuto qualche giorno fa.
Che proprio di lancio non si può parlare: avevo solo messo un link su uno dei tanti siti di vetrina di startup.
Nel giro di 24 ore il sito è stato recensito da killerstartup.com e ottenuto una trentina di twitterate. In un giorno, senza alcuna promozione, 150 visite.
Sono rimasto a bocca aperta.
Dopo una simile accoglienza, paragonata ai tanti sacrifici per spingere siti italiani, chi ha ancora voglia di perdere tempo a rincorrere un mercato nazionale che fa così fatica ad accettare nuovi servizi web?
