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Wordcamp a Catania VS resto del mondo

18 Jun

Wordcamp a Catania VS resto del mondo
wordcamp catania

wordcamp catania

Non ero mai stato a dei barcamp in Sicilia fino ad ora.
Queste sono le mie impressioni sugli eventi di networking a Catania ma non solo, un po’ provocatorie, spero non se la prenda nessuno :)


A Londra:

- agli eventi viene troppa gente anche quando sono a pagamento, quindi è meglio organizzare eventi di nicchia (ad esempio solo social media marketer, solo blogger, solo web designer)

- c’è poca passione, solo un’attenzione rivolta a sé stessi e al proprio progetto. Il networking è finalizzato esclusivamente alla consegna del proprio biglietto da visita, una volta consegnato (in genere non più di 5 minuti) si passa a un’altra persona

- Puoi trovare gente dai 20 ai 60 anni, da qualsiasi parte del mondo

- La maggior parte dei partecipanti ha già avviato l’idea o è un imprenditore seriale o aspetta il prossimo round di investimenti.

- i soldi da spendere sui progetti vanno da 100 a 200.000 sterline, dipende chi ti trovi davanti.

A Roma:
- C’è molta passione, tante startup, tanto networking, tanto interesse nei confronti di tutti. Ci si dice “Daje tutti”, si torna a casa contenti e ci si ripromette di cominciare la collaborazione non questa, la prossima settimana magari, che per adesso il capo mi fa fare dei turni massacranti

- l’età dei partecipanti è intorno ai 30 anni

- i soldi da spendere sui progetti sono meno di mille euro, anzi, per cominciare meglio fare tutto in proprio e nel giro di 5 anni saremo fichissimi

A Catania:
- Presentarsi a gente nuova, collezionare biglietti da visita e collaborare anziché farsi una spietata concorrenza è ancora una cosa di cui sfugge un po’ il senso.

- Tra tanta gente trovi alcune idee geniali che solo un mix di povertà, creatività, frustrazione e pigrizia può generare

-  Spopolano le web agency anziché le startup. Ci si chiede ancora come fare a entrare in contatto con gli abitanti di Milano, città dove, si dice, le persone sono così sprovvedute da pagarti un sacco di soldi per farti lavorare, e addirittura ci pagano sopra anche le tasse.

- Una volta superata la prima diffidenza, potrebbero raccontarti tutti i segreti lavorativi in 10 minuti

- Dei soldi da spendere sui progetti, in genere, non si arriva nemmeno a pensarci. È già tanto avere dei progetti commissionati.

In generale, mi accorgo che desideri, ambizioni e intraprendenza sono direttamente proporzionali alla ricchezza della città, ma anche alla propensione a spenderli, ’sti dannati soldi, anziché conservarli chissà per quale futuro lontanissimo.
E noi italiani siamo un po’ così.
Facciamo soldi risparmiando e pagando a trenta giorni.

Inspired by:
I meetup a Londra;
4 anni di duro lavoro a Roma;
Il Barcamp a Catania 2010.